UTOPIA

UTOPIA

Home - Profilo - Archivi - Amici - Album fotografico

FINE PRIMA PARTE - Inviato alle 10:05 PM il Nov. 24, 2006 da Angus

L'epopea di Utopia si concede un periodo di riposo causa forze maggiori.

Presto si tornerà a raccontare della grande avventura, in questo folle progetto di narrazione quotidiana.

A presto!

I DUBBI DELLE 4 ENTITA’ - Inviato alle 03:48 AM il Nov. 13, 2006 da Angus

“Perché i Signori degli Abissi si sono intromessi nei nostri affari?” domandò la forma draconica di Icon agli altri.

“Dovreste saperlo voi che siete i loro creatori” rispose la luminosa voce di Lyra.

Intervenne Niko: “Noi abbiamo dato loro il Libero Volere, come ad ogni altra creatura senziente. Se così non fosse sarebbe inutile giocare con i mondi che noi creiamo”.

“Come sapete non rispondono a me, ma potrei privarli dell’elemento in cui vivono” replicò Om dall’alto del suo trono di perle.

Ma Niko era cauto. Voleva vedere le reazione delle loro pedine prima di intervenire.

“No, aspettiamo” disse.

 

IL SOGNO DI MIRROR - Inviato alle 03:48 AM il Nov. 12, 2006 da Angus

Mirror nel sogno si svegliò di soprassalto, un bambino di dieci anni che aiutava il padre pastore ad accudire il gregge. Un urlo agghiacciante lo aveva destato, un richiamo che non gli permetteva di nascondersi di nuovo sotto le coperte e continuare a dormire.

Scese in fretta le gelide scale sotto i piedi nudi e uscì fuori all’aperto, verso il recinto da dove gli sembrava fosse giunto quel grido. Era il recinto del gregge.

La luna alta ed immensa illuminava a giorno la valle, una notte troppo luminosa per poter nascondere i misfatti delle perfide creature che la abitavano.

Appoggiato al recinto di legno Mirror bambino rivide le pecore dilaniate e le interiora sparse dappertutto sull’erba. Ma quelle viscere avevano un senso che lui non poteva conoscere.

Viste dall’occhio della luna componevano una parola: Niko.

IL SOGNO DI DIVINA - Inviato alle 03:47 AM il Nov. 11, 2006 da Angus

L’uomo fuoriuscì dall’acqua movendo con sicurezza verso la spiaggia. Era nudo e possente, i lunghi capelli di alghe, le mani palmate, la pelle squamosa.

Si avvicinò alla ragazzina che giocava con i castelli di sabbia e le conchiglie. Lei non aveva mai visto un uomo nudo, un uomo così strano, un uomo con occhi profondi come il mare.

Provò a parlare, a muoversi, ma fu rapita da un incantesimo antico e non poté fare altro che assecondare il volere di quella creatura del mare.

Lui ne colse il fiore più intimo, e lo portò con se negli abissi.

Divina rimase accasciata sulla sabbia sporca di sangue abbandonata ad un pianto silenzioso.

IL SOGNO DI JADE - Inviato alle 03:46 AM il Nov. 10, 2006 da Angus

Jade rivisse la morte di suo fratello Kit.

Lei era sul prato davanti al fienile che divampava ormai in un fiamma accecante, le spalle rivolte al fuoco che aveva rubato la vita del suo piccolo fratellino. Non faceva caso al calore diventato ormai quasi insopportabile. Sperava di poterlo raggiungere presto, di essere anche lei divorata da quelle fiamme sprigionate per gioco pochi istanti prima, risultato di un incantesimo maldestro evocato per irradiare di allegria il volto di Kit.

Qualcosa però era andato storto.

Lei era stata veloce a guadagnare l’uscita della stalla, mentre il fieno sfrigolava sprigionando lingue rosse e gialle. Non si era voltata per assicurarsi se suo fratello la seguisse verso la salvezza.

Sul prato davanti al fienile Jade riversava lacrime nel folle intento di estinguere quel rogo.


Ultima pagina :: Prossima pagina